Perchè AGC ha deciso di affiancare e sostenere l'hospice
Il Tulipano di Niguarda?
Cari amici, troverete in queste pagine le argomentazioni che vi aiuteranno
a conoscere e comprendere le motivazioni scientifiche e le scelte organizzative
che ci hanno portato a intraprendere questa strada. In questo breve contatto,
io desidero invece condividere con voi alcune riflessioni personali che riguardano
più da vicino la nostra vita. Ricordo che quando mio marito era ammalato,
ma poi anche dopo la sua morte, spesso mi sentivo sopraffatta da un profondo
senso di ingiustizia : non mi interrogavo se era giusto o meno morire a 54 anni
, ma mi ribellavo alle modalità, (ineluttabili quanto la morte stessa),
con cui paziente e famiglia erano costrette a subire un evento per certi versi
naturale.
Nel '98 il termine "cure palliative"era noto solo
in situazioni di eccellenza oncologica, nè tantomeno si parlava di qualità
di vita del morente, nè di gestione del lutto. Questi 10 anni non sono
trascorsi invano : il sistema politico-sanitario ha iniziato a occuparsi di
questo aspetto della vita del cittadino aprendo un dibattito che letteralmente
è esploso in questi ultimi anni con il caso Welby e il caso Englaro.
Tutti non abbiamo potuto sottrarci a dibattiti,proclami, immagini
e affermazioni inquietanti che ci hanno permesso di conoscere la complessità
dei temi culturali, etici, politici ed economici attualmente implicati nelle
scelte di fine vita, ma che, allo stesso tempo, ci hanno portato, in modo più
o meno esplicito, alla necessitˆ di prendere una posizione, assumere cioè
un atteggiamento a priori difficilmente sincronizzabile con le nostre esperienze
soggettive e con i nostri reali bisogni. Il clamore mediatico (anche quello
più silenzioso e insinuante che alimenta l'illusione dell'eterna salute
e giovinezza) nostro malgrado,e poco alla volta, rischia di disattivarci dalle
nostre emozioni, poichè ci nega quel momento di silenzio (di libertà)
in cui ciascuno di noi ha la possibilità di sentire, prima che di pensare
e decidere,come vuole morire. La negazione, la superficialità, la condiscendenza
si pagano duramente perchè altri decideranno per noi.
In questo anno, attraversando i corridoi dell'hospice Il
Tulipano, sedendomi nel soggiorno allestito per i familiari, o semplicemente
passando davanti alle singole stanze, ciascuna con il nome di un fiore, ho ritrovato
quel senso di calma e di protezione che la mia casa a suo tempo era riuscita
a comunicare a mio marito, fino alla fine dei suoi giorni. Già allora,
nonostante l'ansia e la fatica di quel fare da sola, ero comunque consapevole
dei privilegi economici e culturali che, anche nei momenti peggiori, hanno permesso
alla mia famiglia di mantenere la rotta: per questo motivo non potevo fare a
meno di domandarmi come altri malati altrettanto gravi potessero concludere
la loro vita in solitudine, in un asettico ospedale o in una casa senza assistenza
e sostegno.
L'hospice, o comunque l'assistenza domiciliare prevista dal
modello di cura palliativista, sono l'unica possibilitˆ di riparazione
a quella ingiustizia di cui parlavo prima. Per questo motivo, cari Amici,
ancora, anzi direi ora più che mai e con maggiore convinzione, vi chiedo
di aiutarci economicamente.
Con serena consapevolezza, posso affermare che in questi anni
AGC ha realizzato gli obiettivi che si era posta riuscendo a trasformare la
sua mission in una pratica concreta: la nostra ricerca di modelli formativi
ha nell'hospice un territorio di azione e di verifica immediati, in uno scambio
di reciproco aiuto per migliorare la qualità del servizio, ma anche per
ampliare la disseminazione di contenuti e pratiche innovative. Realisticamente,
devo ammettere che è possibile procedere solo se si viene supportati
dall'esterno.
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Indice di questo numero:
- Una evoluzione continua. Perchè oggi AGC sostiene l'hospice Il
Tulipano
- Perchè l'hospice Il Tulipano ha bisogno di AGC Onlus?
- Cercasi Volontari
- Carta d'identità dell'hospice Il Tulipano, A.O. Niguarda
Ca'Granda
- Dal caso Englaro al problema delle Direttive anticipate
- Come è regolamentato il fine vita in altre parti del mondo?
- Un libro appena uscito: "Curare sulla soglia della vita. L'hospice
Il Tulipano di Niguarda"